IV Rank vs IV Percentile: quale seguire
La volatilità implicita da sola non ti dice quasi nulla: un'IV del 30% può essere altissima per un titolo e a buon mercato per un altro. IV rank e IV percentile risolvono il problema collocando l'IV di oggi rispetto al suo ultimo anno, così puoi giudicare se le opzioni sono relativamente care o convenienti prima di comprare o vendere premio.
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Come si calcola l'IV rank
L'IV rank misura dove si colloca la volatilità implicita attuale all'interno del suo intervallo tra massimo e minimo delle 52 settimane. La formula è (IV attuale meno il minimo delle 52 settimane) diviso (il massimo delle 52 settimane meno il minimo delle 52 settimane), espressa in percentuale. Un IV rank di 0 significa che l'IV è al minimo annuale, 100 che è al massimo annuale e 50 che si trova esattamente a metà strada tra i due estremi.
Poiché il calcolo dipende solo dai valori più alto e più basso dell'anno, un singolo breve picco di volatilità può dilatare l'intervallo e tenere basso il rank per mesi. Questa sensibilità ai valori anomali è il principale punto debole dell'IV rank ed è il motivo per cui i trader spesso guardano anche il percentile.
In cosa differisce l'IV percentile
L'IV percentile conta i giorni anziché misurare un intervallo. È la percentuale di giorni di contrattazione dell'ultimo anno in cui la volatilità implicita ha chiuso al di sotto del livello odierno. Se l'IV è stata più bassa di quella attuale in 220 degli ultimi 252 giorni di contrattazione, l'IV percentile è circa l'87%: l'IV di oggi è più alta della maggior parte dell'anno.
Poiché conta la quota di giorni sotto l'IV attuale invece di ancorarsi a un singolo massimo e minimo, l'IV percentile è molto più robusto rispetto ai picchi isolati. Quando i due numeri divergono, il percentile di solito offre il quadro più stabile di quanto la volatilità sia davvero elevata.
Usarli per comprare o vendere premio
Valori alti — di norma sopra 50, e soprattutto sopra 70 — indicano che le opzioni sono care rispetto alla loro storia, il che favorisce le strategie che vendono premio come i credit spread, gli iron condor e gli short strangle: puoi trarre profitto man mano che la volatilità torna alla media e il decadimento temporale lavora a tuo favore. Valori bassi, sotto circa 20-30, indicano che le opzioni sono a buon mercato e favoriscono l'acquisto di premio, come le long call, le long put o i debit spread.
Nessuno dei due numeri prevede la direzione: misurano solo il prezzo della volatilità. Trattali come uno degli input insieme alla probabilità di profitto, alla liquidità e alla tua tesi direzionale, non come un segnale di acquisto o vendita a sé stante.
- L'IV rank colloca l'IV attuale nel suo intervallo massimo-minimo delle 52 settimane (0-100).
- L'IV percentile è la quota di giorni dell'ultimo anno con IV sotto quella di oggi.
- Differiscono: il rank è distorto dai picchi isolati, il percentile è più robusto.
- Valori alti favoriscono la vendita di premio; valori bassi favoriscono l'acquisto.
Domande frequenti
È meglio l'IV rank o l'IV percentile?
L'IV percentile è in genere più affidabile perché conta i giorni e non è distorto da un singolo picco estremo, ma molti trader osservano entrambi e agiscono quando concordano.
Cosa si considera un IV rank alto?
Non c'è una soglia fissa, ma sopra 50 è spesso considerato elevato e sopra 70 alto: livelli in cui la vendita di premio diventa più interessante.
L'IV rank e il percentile mi dicono in che direzione si muoverà il titolo?
No. Misurano solo quanto sono care le opzioni rispetto all'ultimo anno; non dicono nulla sulla direzione, solo sul prezzo della volatilità.
La volatilità implicita spiegataTrading di opzioni attorno agli earningsDecadimento theta e vendita di premio
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