Expiration
La data in cui l’opzione termina; dopo di essa il contratto si regola in the money oppure scade senza valore.
L’expiration è la data in cui un contratto di opzione cessa di esistere. Dopo la chiusura del mercato in quel giorno, il contratto viene esercitato, regolato o semplicemente svanisce, e qualsiasi diritto che ti dava sparisce con lui. Ecco perché il tempo è una componente così centrale di un’opzione: ogni giorno che passa l’orologio scorre attraverso il theta, e un’opzione out of the money continua a perdere valore man mano che l’expiration si avvicina.
In pratica, la scadenza che scegli plasma l’intera operazione. Un’opzione settimanale costa poco ma si deteriora in fretta, mentre un’opzione a tre mesi richiede più premio ma dà alla tua tesi il tempo di svilupparsi. Poniamo che tu compri una call con strike 100 che scade questo venerdì mentre il titolo sta a 98. Se non supera mai 100 prima della chiusura di venerdì, la call scade senza valore e perdi l’intero premio.
Un errore comune è tenere un’opzione lunga fino all’expiration sperando in un movimento dell’ultimo minuto che di rado arriva. Un altro è dimenticare che un’opzione in the money può essere esercitata automaticamente, lasciandoti con una posizione sul titolo e un conto a margine che non avevi previsto. Gestisci o chiudi le posizioni prima di quell’ultimo giorno, invece di lasciare che sia l’expiration a decidere per te.
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Solo per uso didattico. Le quotazioni sono ritardate di circa 15 minuti e nulla di ciò che è riportato qui è consulenza finanziaria. Il trading di opzioni comporta un rischio sostanziale di perdita.